lunedì 17 giugno 2013

La figlia


 

Clara Usón

Sellerio 2013
€ 16,00





Ana  sta per laurearsi in medicina, è la migliore del suo corso all’Università di Belgrado. È una ragazza intelligente e brillante. È amata dai suoi familiari, ma sopratutto è la pupilla e l’orgoglio di suo padre, il generale Ratko Mladic, sentimento che Ana  ricambia con una devozione assoluta.
A poco tempo dalla conclusione degli studi Ana partecipa, con alcuni suoi amici, a una gita di svago a Mosca, dove, casualmente, conosce un giovane giornalista. Un viaggio e un incontro che cambieranno la sua vita.
Tornata a casa Ana non è più la stessa e una notte, a soli ventitré anni, si suicida sparandosi con la pistola preferita di suo padre.
Dai discorsi carpiti ai suoi amici e attraverso delle foto che le vengono mostrate a casa del reporter moscovita Ana, incredula e atterrita, scopre che l’uomo che lei conosce come un genitore premuroso e un eroe della patria è invece un efferato criminale. Ratko Mladic è il responsabile dell’assedio di Serajevo, della pulizia etnica in Bosnia, del massacro di Srebrenica, crimini che lo porteranno a essere accusato di genocidio in processo che ha avuto inizio solo nel maggio del 2012.
Un libro potente che, in un intreccio tra dati storici e creazione letteraria, narra la tragedia personale di una giovane donna e quella delle popolazioni dei Balcani.

Clara Uson è nata a Barcellona nel 1961. Autrice di sei romanzi, all’esordio nel 1998 ha vinto il Premio Lumen e nel 2009 il Premio Biblioteca Breve Seix Barral con Corazon de napalm. La critica spagnola l’ha riconosciuta come una delle maggiori scrittrici contemporanee.
marinella m.



venerdì 7 giugno 2013

Nuovi orari per l'estate



I nostri nuovi orari:
lunedì 15.30-19.30
martedì e giovedì: 9.30-19.30
mercoledì e venerdì: 9.30-13.00 - 15.30-19.30
sabato e domenica: chiuso


La foto è di Monica Matteuzzi

martedì 4 giugno 2013

Uomini che pagano le donne



Giorgia Serughetti

Prefazione di Maria Rosa Cutrufelli

Ediesse 2013
€ 16.00



Perché gli uomini pagano per il sesso? Il mercato del sesso del nuovo millennio rivela l’esistenza di una domanda crescente, formata da numeri impressionanti di uomini in tutti i paesi occidentali. Colpire questa domanda per contrastare la proliferazione dei mercati sessuali è oggi, dopo secoli di silenzio e di rimozione della responsabilità dei clienti, l’idea guida dell’intervento pubblico anti-prostituzione. Ma gli scandali sessuali che hanno riguardato uomini di potere, come Silvio Berlusconi e Dominique Strauss-Kahn, mostrano che le pratiche maschili di scambio sesso-denaro arrivano a insinuarsi anche nelle stanze della politica.
Questo libro è un percorso di esplorazione nel territorio pieno di ombre e di silenzi degli uomini che pagano le donne, fino ad oggi in Italia poco studiati e meno ancora compresi. Analizzando e criticando gli approcci che fanno del sesso a pagamento una patologia di pochi, offre invece uno sguardo ampio sulla cultura contemporanea, che, in ambiti sempre più estesi del vivere, produce la commercializzazione della vita intima e della sessualità. E in questa cultura il libro cerca le radici di potere e impotenza maschile, desiderio e repulsione verso la prostituzione, apertura di spazi virtuali e vessazione delle sex worker migranti. Il cliente emerge così come la figura maschile che interpreta nei suoi esiti più radicali e contraddittori l’ingiunzione contemporanea al consumo sessuale.

Incontro con l'autrice Giorgia Serughetti, martedì 4 giugno 2013,  ore 17,00, al Giardino dei Ciliegi, in via dell’Agnolo 5, Firenze.

sabato 1 giugno 2013

Perché essere felice quando puoi essere normale?




Jeanette Winterson

Mondadori 2012
€ 18,00



 

Perché essere felice quando puoi essere normale? Jeanette Winterson ha sedici anni quando sua madre le fa questa domanda.
Jeanette si trova ad un bivio: fuggire con la ragazza di cui è innamorata o rimanere in famiglia insieme a un padre indifferente e a una madre che detesta tutto ciò che è gioia, allegria, amore e che ha reso la casa in cui vivono un tempio di normale infelicità.
Adottata, Jeanette si sentirà per molto tempo la culla sbagliata. Del resto la sua vita è da sempre una lotta per non soccombere alle angherie di Mrs Winterson, per la quale è normale sottoporla a esorcismi per liberarla dal Male, allorquando intuisce che le piacciono le ragazze, e che dà alle fiamme i suoi libri, quando comprende che la lettura è per la bambina l’unico porto sicuro.
Sarà proprio la passione per la letteratura e i libri che porteranno Jeanette a studiare a Oxford, a diventare scrittrice e raggiungere la notorietà.
Perché Jeanette, quel giorno, aveva scelto di essere felice e se ne era andata.
Ma c’è ancora qualcosa con cui deve fare i conti. È per caso che, rovistando in un vecchio baule dopo la morte dei genitori, troverà il suo certificato di nascita e si metterà, sostenuta dalla sua compagna, in cerca della madre naturale, per ritrovare, come lei la chiama, la perduta perdita.
E scoprirà che era stata davvero la culla sbagliata, ma che era anche stata tanto desiderata.
Questa consapevolezza le dà la forza di suturare quella prima ferita, che pure ha lasciato una cicatrice, ma che non le ha preso la capacità di amare.
Una donna intelligente e una scrittrice acuta, un libro intenso e inquietante perché mentre lo leggiamo non possiamo non chiederci qual è il prezzo che ognuna/o di noi ha dovuto pagare per poter essere normale.

Jeanette Winterson è nata nel 1959 e vive a Londra. Considerata la più importante scrittrice inglese della sua generazione, ha esordito nel 1985 con Non ci sono solo le arance vincendo il prestigioso Whithbread First Novel Award. In Italia si è imposta con Scritto sul corpo. Nel 1989 con Il sesso delle ciliegie ha ottenuto il premio dell’American Academy of Arts and Letters.
marinella m.