mercoledì 4 gennaio 2012
Buon anno
Cecilia D'Elia
Nina e i diritti delle donne
illustrazioni di Rachele Lo Piano
Sinnos 2011
€ 15,00
Attraverso la storia di tre generazioni, le conquiste delle donne dal 1940 ad oggi. Oggi i bambini e le bambine posso scegliere cosa fare da grandi. Ma in Italia, solo 45 anni fa, alcune professioni erano vietate alle donne: come la magistratura e altre ancora nei pubblici uffici. Il racconto di come è cresciuta l’Italia attraverso l’evoluzione dei costumi, delle donne e della società intera: per mostrare ai giovani lettori che niente si può dare per scontato e che tanti diritti che oggi sembrano ovvi sono in realtà frutto di grandi battaglie avvenute pochi anni fa e che non vanno dimenticate.
giovedì 20 gennaio 2011
Un pollo di nome Kashèr

Ricordi del dopoguerra
Liliana Treves Alcalay
Giuntina 2009
€ 13,00
Un pollo di nome Kashèr è un racconto autobiografico semplice e sincero. Liliana Treves Alcalay narra episodi della sua vita a partire dal rientro a Milano nel giugno del 1945, di ritorno dalla Svizzera, dove la sua famiglia si è rifugiata per sfuggire alla persecuzione nazifascista.
Una storia semplice, ma con molti risvolti significativi. Con una prosa lineare, Liliana bambina, che appartiene a una famiglia osservante, descrive ad esempio i preparativi per la celebrazione dello Shabbàt il venerdì sera, e quasi ci invita a sedersi intorno a quella tavola allestita da sempre nello stesso modo dagli ebrei di ogni parte. La sua famiglia è sefardita, i suoi antenati sono tra quelli che cacciati dalla Spagna (Sefarad) nel 1492 da Isabella la Cattolica, si sparsero un po’ dovunque, ma Liliana donna e ormai affermata musicista scopre dalla madre che tra i suoi antenati vi sono alcuni marrani. Marrano (in spagnolo porco) è il termine con cui venivano designati gli ebrei che, convertiti a forza durante l’Inquisizione, continuavano a professare l’ebraismo di nascosto. Una pagina tragica della storia degli ebrei che la mamma di Liliana testimonia a lei e a noi in modo essenziale, ma non per questo meno efficace.
Liliana adolescente ha ormai compreso che la sua vita sarà la musica, canta e suona insieme alla sua generazione la protesta nelle canzoni di Bob Dylan, Joan Baez, Victor Jara, gli Inti Illimani. Poi un giorno, la svolta.
La madre, nel corso di un trasloco, le consegna un disco di canti chassidici che il padre, morto nel 1967, aveva conservato per lei. Ascoltandolo Liliana prova un’emozione fino ad allora sconosciuta. La voce profonda e struggente del cantore proruppe con impeto nella stanza, come se da troppo tempo fosse stata imprigionata in silenzio ed anelasse solo di librarsi in volo. Decide di dedicarsi alla musica tradizionale ebraica e di farne uno strumento di dialogo e di conoscenza per scoprire come nel cuore dell’uomo comune – qualunque sia la sua storia, la sua cultura, la sua fede – dimorino gli stessi sogni e aspettative, la stessa necessità di vivere in pace.
Nasce, alla fine del libro, il desiderio di ascoltare questa voce e questa musica.
Liliana Treves Alcalay ha già pubblicato la Giuntina tre volumi di Canti della Diaspora e Sefarad (con relative cassette), Melodie di un esilio e Canti di corte e iuderia (con relativo cd.)
giovedì 6 gennaio 2011
Persepolis

Marjane Satrapi
Edizione integrale
Rizzoli Lizard, 2007
€ 24,00
È attraverso gli occhi di Marjane, una bambina di dieci anni, che vive a Teheran, ai tempi dello Scià che leggiamo questa storia familiare, una storia di violenza e repressione imposta dal regime integralista instaurato da Khomeini. Attraverso i dialoghi con le compagne di scuola, con la nonna, con la maestra ci appaiono ancora più assurde le imposizioni degli ayatollah: non più jeans, non più musica, l’imposizione del velo e un futuro nero che incombe. Infine il suo esilio verso l’Europa all’età di quindici anni.
mercoledì 16 giugno 2010
Storia delle mie storie

Miti, forme, idee della letteratura per ragazzi
Bianca Pitzorno
Net, 2006
€ 9,00
Ed ecco che dalle pagine dei romanzi mi arrivava il conforto, la consolazione se non la salvezza. Come qualche anno prima la scoperta della immortalità della scrittura mi aveva consolato della brevità della singola vita umana nel tempo, ora la scoperta della “universalità” della scrittura mi consolava della finitezza, della limitatezza dell’esperienza individuale nei confini spaziali definiti dal nostro corpo, dalle frontiere del nostro ambiente e paese. E non solo. Mentre mi offriva di vivere restando sempre me stessa, un’infinità di altre vite, la letteratura si mostrava capace anche di consolarmi della mia solitudine, rivelandomi l’esistenza di compagni a me affini…
Bianca Pitzorno racconta, dopo aver divertito generazioni di bambini e bambine con le sue storie, la sua personale avventura, narrandoci attraverso alcuni ricordi autobiografici la sua infanzia in Sardegna, i rapporti con la famiglia, le prime, precocissime, esperienze di scrittura e lettura. Scopriamo così il suo personalissimo percorso creativo, dalla scoperta del piacere della lettura al piacere di scrivere per l’infanzia. Ripercorrendo la propria esperienza di bambina, lettrice e poi narratrice, la Pitzorno cerca quindi di definire che cosa sia la letteratura per l'infanzia e in che cosa si differenzi da quella per gli adulti. Oltre ai libri che la conquistarono da piccola, influenzandone gusti e formazione - dall’Isola del tesoro a Alice nel paese delle meraviglie a Pinocchio - la scrittrice ci svela gli ingredienti fondamentali per il suo lavoro: ascoltare, osservare, leggere e pensare.
lunedì 8 febbraio 2010
Solo con gli occhi

Wataya Risa
Einaudi 2007
€ 9,00
La solitudine grida. Un grido che si leva alto e continua a risuonare come una campanella, al punto da farmi male alle orecchie, da serrarmi il cuore, e per impedire che i miei compagni lo sentano, mi metto a stracciare fogli di carta. In lunghe, lunghissime strisce. Il fastidioso rumore della carta strappata sovrasta quello della solitudine.
Hatsu è un'adolescente che frequenta i primi anni del liceo. Da una parte rifiuta di dover cambiare se stessa per poter essere accettata dal gruppo (Io detesto essere esclusa, ma odio ancora di più far parte di un gruppo. Appena ne diventi membro ti devi adeguare agli altri...), dall’altra soffre della sua solitudine che la la conduce ad escludersi dal mondo. Anche Ninagawa, suo compagno di classe, vive fuori dal mondo.
Tra incomprensioni e intolleranze nasce tra loro un rapporto che non riesce però a compiersi come Hatsu desidera.
sabato 12 dicembre 2009
Winterson

Argenta nel tornado del tempo
Mondadori 2007
€ 16,00
Il tempo è impazzito: i cronotornado fanno apparire e scomparire falangi egiziane e autobus, i treni si bloccano in trappole temporali e poi arrivano con un’ora d’anticipo, i governi si preoccupano e gli scienziati non capiscono.
Cosa può farci una ragazzina orfana di nome Argenta? Molto più di quel che si crede, secondo il sinistro orologiaio Abel Darkwater, perché lei è l’unica in grado di trovare l’orologio guardatempo, che rimetterebbe per sempre a posto le lancette.
Argenta abita con un’odiosa zia e un coniglio spione in una vecchia casa vivente che la ascolta e le parla, ma sarà costretta a lasciarla per cercare il guardatempo con l’amico Gabriel: incontrerà il suo antenato pirata, sfiorerà buchi neri, finirà nell’alambicco di un alchimista, affonderà nelle sabbie del tempo e affronterà una potente multinazionale che vuole impossessarsi dell’orologio per vendere trasfusioni temporali, e non potrà avere esitazioni, perché il tempo passa veloce come non mai.
lunedì 6 luglio 2009
Firenze da piccola

Elena Stancanelli
Laterza 2006
€ 9.00
…Noi fiorentini siamo portatori di anticorpi che ci permettono di sopravvivere alla nevrosi della bellezza assoluta. Non siamo stronzi, siamo diversi. E se teniamo lontani gli stranieri, se li mettiamo alla prova per un periodo lungo, lo facciamo per carità…
Firenze ha due volti, Diquaddarno e Diladdarno. Una storica dicotomia che accompagna il viaggio di ritorno della scrittrice nella città della sua infanzia e adolescenza. È un viaggio nei ricordi. Un giro veloce fra strade e posti di sempre. Ogni pietra ogni quartiere è lì, con storie aneddoti leggende per soli fiorentini. Un percorso che si conosce a memoria per ritrovare non solo genitori, nonni, amici.
Firenze, invece, sospesa ed immobile – quasi a proteggersi – ti regala la sua sola bellezza, rinascimentale scenografia in prestito. Se non sei distratto o frettoloso ti permette anche di scegliere: di là o di qua, sperando in fondo in un tuo non ritorno. Un racconto leggero e sincero.
lunedì 27 aprile 2009
Il mio giornale
martedì 24 marzo 2009
Il sogno di Sultana

Begum Rokheya Sakhawat Hossain
illustrazioni di Durga Bai
Donzelli 2009
€ 20,00
Torna in libreria, in una bella edizione illustrata, Il sogno di Sultana della bengalese Begum Rokheya Sakhawat Hossaim (1880-1932), scrittrice e femminista che ha combattuto per affermare il diritto delle donne musulmane all’istruzione e per eliminare la segregazione femminile (purda) diffusa anche in India nelle aree toccate dalla dominazione islamica.
Pubblicato in inglese nel 1905, e in traduzione italiana nell'antologia Le dita nella terra, le dita nell'inchiostro a cura di Anna Vanzan (Giunti 2002), Sultana’s dream è considerato un capostipite della science-fiction femminista, insieme a Herland di Charlotte Perkins Gillman, di pochi anni successivo. Il “sogno di Sultana” è l’utopia di un mondo senza guerre e senza violenza, governato dalle donne secondo i principi della pace, della bellezza e della conoscenza: agli uomini, che usando la forza hanno prodotto una società violenta e ingiusta, è imposta la reclusione entro le mura domestiche e la gestione delle faccende quotidiane.


