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mercoledì 31 ottobre 2012

Io viaggio da sola




Maria Perosino

Einaudi 2012
€ 14,00

 


...Nomi che scrivo in minuscolo perché così sono abituata a fare: a entrare e uscire dalla mia vita come gli va, senza mettere di mezzo la grammatica e la punteggiatura. Sono donne molto diverse tra loro. Le scarpe che portano, tanto per dirne una, vanno dal trentacinque al quarantuno, e pure le altezze cambiano parecchio: una come didi, ad esempio, è sempre senza tacchi, mentre giulia si attesta tranquillamente sul dodici, anche per scendere, anzi salire a comprare il latte. ... Margherita riuscirebbe a vendere frigoriferi al polo nord, giulia riuscirebbe a comprarli, i frigoriferi al polo nord. ... Insomma, queste donne hanno solo un paio di cose in comune: una è il trolley, l'altra che con tutte loro ho condiviso non pochi pezzi di viaggio, e qualcosa di più. … Sono loro, nei fatti, a essere quella che io chiamo famiglia. ...Viaggiare con un'amica può essere molto riposante. … Se chiedi mi guardi la borsa mentre vado in bagno?, l'altra, la borsa, la guarda davvero, non affonda lo sguardo nel giornale o nella scollatura della ragazza del tavolino accanto. ...

Con intelligenza e ironia una piccola guida per viaggiare da sole, in solitudine. Dall’esperienza dell’autrice, viaggiatrice di professione, un diario con istruzioni per l’uso.

Anche da sole si può prendere un aperitivo sulla terrazza di un bar di Istanbul guardando il Bosforo. E dirsi che, certo, per mangiare le ostriche sarebbe meglio essere in due, ma in fondo la scelta peggiore è non mangiarle affatto.
A.T.

sabato 14 luglio 2012

Tra l’Inghilterra vittoriana e le sabbie arabe

Mercoledì 18 luglio, alle ore 18,00, alla Libreria delle donne 

Lady Anne Blunt.
La nipote di Byron tra l’Inghilterra vittoriana e le sabbie arabe
Incontro con Claudia Berton

Studiosa di letteratura di viaggio e di storia e civiltà del Medio Oriente, Claudia Berton ricostruisce la straordinaria vicenda biografica di Lady Anne Blunt (1837-1917), nipote di Byron, che col marito, il poeta Wilfrid Blunt, viaggiò a lungo nel “Levante” e in particolare nell’allora inesplorata Arabia.
Un incontro appassionante per chi ama le biografie e la letteratura di viaggio, ma anche per chi vuole conoscere il mondo arabo ed è pronto a mettere in dubbio l’immagine fuorviante che ne offrono i media.
Introduce e coordina Milly Mazzei.


Ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni
La libreria delle donne
tel. 055/240384
libreriadonne@iol.it

In collaborazione con Associazione Fiesolana 2b
Per i soci Coop uno sconto su tutte le pubblicazioni esposte in libreria.

sabato 20 marzo 2010

Giorni giapponesi




Angela Terzani Staude


Tea 2009
€ 9,00




«Non sai come comportarti?» cerca di spiegarci Yoichi «allora devi osservare come si comportano gli altri». Ecco cosa significa «esercitare moderazione». «Ognuno cerca di comportarsi come presume che si comporterà il suo vicino di casa. Il famoso “consenso generale” consiste nel fatto che tutti i giapponesi si immaginano il vicino di casa alla stessa maniera» dice Chigura…


Crediamo alla sofferenza urlata, crediamo alle carneficine, crediamo all’esistenza di realtà distanti in cui lo stupro, il degrado, la bruttura, la fame sono la quotidianità. Nessuno di noi, leggendo di un eccidio, è portato a pensare: «Non è vero, non può essere vero», ma è difficilissimo credere a questo racconto del Giappone. Sono solo diari, puntuali e dettagliati, scritti tra il 1985 e il 1990, e parlano di cene, viaggi, avvenimenti politici, incontri con personaggi pubblici e chiacchierate con la vicina di casa, gite ai centri commerciali e serate al cinema. Sono cinque anni di vita quotidiana, in uno Stato moderno, sicuro e ordinato, raccontati in uno stile piano e scorrevole, da un’osservatrice chiaramente animata dal sincero desiderio di penetrare l’anima del Paese che la ospita insieme alla sua famiglia. Eppure la lettura è spesso faticosa e stentata, continuamente ostacolata da una voce martellante «non può esistere un posto così»… perché la sua sola esistenza getterebbe una luce sinistra sul futuro dell’umanità e sul nostro futuro. La nostra mente è esercitata ad accettare l’idea della bestialità più spietata, ma non può immaginare un luogo in cui il Sistema ha trionfato definitivamente sulle povere anime di esseri umani cresciuti come automi spietati, incapaci persino di sentire i propri disagi esistenziali. Questi uomini sono simili a pesci inconsapevolmente immersi nell’acqua, penetrati e circondati da un’ideologia strisciante e senza nome che toglie loro non solo la facoltà di sognare, ma la stessa idea del sogno, toglie valore ai rapporti umani e svuota la vita di ogni significato, anestetizzando le menti mentre convince tutti di vivere nel migliore degli Stati possibili. Eppure, forse, anche tutta questa nostra incredulità e questa avversione incontrollata ci parlano di qualcosa, ci parlano di narrazioni che ci toccano perché ci riguardano più da vicino di quanto osiamo immaginare, ci dicono che questo Giappone moderno raccontato sembra guardarci beffardo e dirci: «Non illudetevi, non siamo poi così lontani», ci parlano delle nostre censure e delle nostre difficoltà a essere liberi. Non è dato sapere, a chi non ne ha fatto esperienza diretta, se Angela Terzani Staude dice o no la verità sul Giappone. Di certo muove qualcosa, qualcosa che in qualche modo ha a che fare con l’inconscio della nostra civiltà… e questo ci basta.
ma.me.

giovedì 18 giugno 2009

Donne in viaggio, viaggi di donne




Uno sguardo nel lungo periodo

a cura di Rita Mazzei

Le Lettere 2009
€ 19,00



Regine e streghe, mogli e fidanzate, pellegrine ed eretiche, operaie, serve e balie: le donne in viaggio raccontate da Rita Mazzei, Dinora Corsi, Gabriella Zarri e Adriana Dadà compongono un caleidoscopio di esperienze che attraversano tempi, spazi e ceti sociali diversi. Una varietà di storie individuali, di cui le storiche ci suggeriscono una possibile lettura unitaria: anche se affrontati con le motivazioni più diverse … hanno lasciato sempre il segno nella vita di chi li compiva.

a.bu.