sabato 5 ottobre 2013

Le madri salvate





Colombe Schneck

Traduzione di Margherita Botto

Einaudi, 2013
Supercoralli
€ 17,00







Quando Colombe Schneck è alla sua prima gravidanza, la madre Hélène le chiede, nel caso in cui nasca una femmina, di metterle, come secondo nome, Salomé; ma il suo primo bambino è un maschio.
Nel 2003, a due anni dalla scomparsa della madre, Colombe è di nuovo incinta, ed è una bambina. Quando un’amica le suggerisce di chiamarla Salomé, le ritorna in mente la richiesta di sua madre e con in braccio la sua meravigliosa Salomé, decide di ricostruire la storia della sua famiglia per capire cosa accadde nel ghetto di Kaunas, nel lontano ottobre del 1943.
La bisnonna di Colombe, Mary, aveva quattro figli: Ginda, madre di Hélène e nonna di Colombe, Raya, Masa e Nauhum. Sono originari di una cittadina della Lituania, Panevezys.
Quando la famiglia viene deportata nel ghetto di Kaunas, Raya ha una bambina di sette anni, Salomé, e Masa un bimbo di tre anni, Kalman. Ginda invece è in Francia, dov’era emigrata negli anni ’20, per studiare medicina.
È noto che, nella selezione, le madri con figli piccoli non avevano scampo, perché i nazisti le avviavano automaticamente alla deportazione.
A Kaunas solo Raya e Masa si salvano, mentre tutti gli altri componenti della famiglia sono deportati ad Auschwitz, dove moriranno. Perché?
Per rispondere a questa domanda Colombe si mette sulle tracce della sua famiglia e si reca negli Stati Uniti, in Israele e in Lituania.
La nonna Ginda, sopravvissuta senza essere stata deportata, si era chiusa nell’isolamento e nel silenzio. Da sola, senza condividere né con la figlia né con la nipote, aveva portato per tutta la vita il peso di chi sa e non può dire. E ciò su cui la nonna aveva taciuto è che Raya e Masa erano state salvate dalla loro madre Mary che, all’ultimo momento mentre erano in fila per la selezione, aveva preso in braccio Kalman e per mano Salomé, e con i due bambini si era avviata nella fila che andava verso la morte.
Dopo la guerra Raya e Masa si sposarono di nuovo ed ebbero figli e nipoti, amarono sempre la vita grate per la possibilità che era stata loro concessa.
Saputo questo Colombe Schneck trova la strada per sciogliere il nodo di dolore e paura che attanaglia chi sopravvive. Non c’è colpa, scrive. C’è vita da vivere.

Colombe Schneck è nata a Parigi nel 1966. È giornalista e scrittrice. Questo è il suo quinto libro.

marinella m.


domenica 29 settembre 2013

Riflessi



La fotografia si è trasformata negli anni allontanandosi dalla presunzione di una rappresentazione realistica e diventando una creazione artistica che ri flette la soggettività di chi fotografa. Le foto di Lucia Geri ampli ficano questo sguardo personale sulla realtà cogliendo immagini ri flesse, rispecchiate da superfi ci con cui diventano un tutt’uno, frammenti rivelatori di un altro modo di osservare il mondo.
Fanno da specchi oggetti non adibiti normalmente a questo uso: cofani di automobili, vetrine, pozzanghere, anche contenitori di spazzatura. Le immagini sono perturbanti, rimandano messaggi intriganti, sovversivi rispetto ad un ordine precostituito sempre uguale ... 

(dalla presentazione di Angela Marranca)

Inaugurazione sabato 5 ottobre 2013, alla Libreria delle donne di Firenze, alle ore 17.30

venerdì 27 settembre 2013

lettura e scrittura come cura di sé - 2013


Venerdì 11 ottobre, alle 16.45, inizia un nuovo ciclo del corso di lettura e scrittura creativa LETTURA E SCRITTURA COME CURA DI SÉ, dedicato a

LA VOCE. LA LETTERATURA ORALE E LA VOCE NELLA SCRITTURA



Il corso si articolerà in 6 incontri settimanali pomeridiani, di 2 ore e 45’ ciascuno, dalle ore 16.45, di venerdì, a settimane alterne.
Per le persone che non potessero partecipare a qualche incontro, sono previsti momenti di recupero.
I recuperi avverranno nei giorni immediatamente successivi a ciascun incontro, indicativamente di lunedì.

Gli incontri si svolgeranno presso la Libreria delle donne di Firenze, via Fiesolana 2 B.

Progetto e conduzione di Maria Letizia Grossi.

Per informazioni e iscrizioni:
055 0515228 – 0349 1864454
e-mail: marialetiziagrossi@gmail.com

martedì 24 settembre 2013

Nuovi orari



  Dal 1° ottobre la libreria sarà aperta in questi orari:

- lunedì 15.30-19.30
- martedì 9.30-19.30
- mercoledì 9.30-13.00 - 15.30-19.30
- giovedì 9.30-19.30
- venerdì 9.30-13.00 - 15.30-19.30
- sabato 15.30-19.30

Vi aspettiamo!

domenica 22 settembre 2013

Nord e Sud




Elizabeth Gaskell

Jo March  2011
€ 15,00




Margaret Hale è ancora una ragazza quando suo padre, reverendo della parrocchia di Helstone, un villaggio nel Sud dell’Inghilterra, prende la decisione, dopo un lungo ripensamento sul suo ministero, di lasciare la chiesa e trasferirsi a Milton, città industrializzata nel Nord, dove ha trovato un lavoro come precettore.
Margaret, la cui vita era stata, fino a quel momento, scandita solo da albe e tramonti e da qualche soggiorno nella lussuosa casa della cugina Edith a Londra, si trova catapultata in un mondo che le è completamente estraneo e nei confronti del quale nutre molti pregiudizi.
Siamo nel 1854, Milton-Northern è un città in espansione che vive di industria e commercio. Il lavoro è la ragione di vita, seppure da fronti opposti, di operai e padroni; ma la fabbrica è dura, e lo scontro sociale è inevitabile.
Margaret, che è una donna intelligente e coraggiosa, non si chiude a questa nuova comunità. Attraverso Nicholas Higgins, operaio attivo nel movimento sindacale, e John Thornton, che contando solo sulle proprie capacità è il proprietario di uno dei maggiori cotonifici della città, la giovane donna entra da protagonista in questo universo.
Il suo percorso personale, tappezzato di perdite e sofferenze, ne sarà arricchito. Margaret diventerà una donna capace di andare oltre le convenzioni, e di scegliere quello che ritiene più giusto per sé.

Al loro rientro in città, Margaret soddisfò uno dei suoi propositi presi in riva al mare, e prese in mano la sua vita … Tuttavia aveva capito, in quelle solenni ore passate a pensare, che lei stessa un giorno avrebbe dovuto rispondere della sua vita, e di ciò che ne aveva fatto; e cercò di risolvere quello che è il problema più difficile delle donne, quanta parte di sé dovesse annullare per obbedire all’autorità, e quanta se ne potesse riservare per agire liberamente.

Elizabeth Gaskell (Londra, 1810 – Alton, 1865), figlia di William Stevenson, ministro della comunità religiosa degli Unitari, e di Elizabet Holland, rimane orfana di madre in tenera età; è adottata da una zia materna residente a Knutsforf, un paesino di campagna vicino a Manchester. Nell’ambiente tollerante di casa Holland compie letture decisive per il suo futuro di scrittrice e frequenta la scuola.
Nel 1832 sposa il reverendo William Gaskell e si trasferisce a Manchester. Insieme al marito entra il contatto con il mondo operaio e frequenta un gruppo di intellettuali progressisti Nel 1850 conosce Dickens e l’anno dopo Charlotte Bronte, della quale diventa amica. Il 2 settembre 1854 la rivista di Dickens “Household Words” pubblica la prima puntata di Nord e Sud. Le restanti ventuno sono pubblicate sino al numero del 27 gennaio 1855.
Scrisse molti romanzi e raccolte di racconti. Tra i suoi libri pubblicati in italiano, ricordiamo La vita di Charlotte Bronte (2006).
marinella m.